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Elena Valeri Monteluce

Elena Valeri Monteluce

logo e branding per studio dermatologico

Giovane dermatologa inaugura il suo primo studio con un approccio clinico contemporaneo, richiedendo unโ€™identitร  visiva che comunichi competenza e fiducia.

esigenza

Lโ€™identitร  riflette un approccio contemporaneo alla dermatologia, fondato su competenza clinica e costante aggiornamento scientifico.
La giovane etร  della professionista non diventa elemento estetico, ma valore: energia, precisione e rigore metodologico.
Il linguaggio visivo evita riferimenti puramente cosmetici per restituire autorevolezza clinica e fiducia, mantenendo un equilibrio tra ambito estetico e trattamento delle problematiche cutanee.
Il segno mantiene elevata leggibilitร  su vetrofania e carta intestata, assicurando chiarezza e riconoscibilitร  anche nelle applicazioni di uso quotidiano.

esigenza

Lโ€™identitร  riflette un approccio contemporaneo alla dermatologia, fondato su competenza clinica e costante aggiornamento scientifico.
La giovane etร  della professionista non diventa elemento estetico, ma valore: energia, precisione e rigore metodologico.
Il linguaggio visivo evita riferimenti puramente cosmetici per restituire autorevolezza clinica e fiducia, mantenendo un equilibrio tra ambito estetico e trattamento delle problematiche cutanee.
Il segno mantiene elevata leggibilitร  su vetrofania e carta intestata, assicurando chiarezza e riconoscibilitร  anche nelle applicazioni di uso quotidiano.

processo esecutivo

Focalizzazione:
Lโ€™obiettivo รจ trasmettere competenza e professionalitร  nella cura della pelle in modo clinico, non solo estetico.
La giovane etร  della professionista non deve essere sinonimo di scarsa esperienza, ma piuttosto di un metodo aggiornato.

Sperimentazione:
Mi concentro su come rappresentare la pelle, ma le silhouette mi restituiscono la sensazione di un qualsiasi centro estetico. Quindi vado nel “micro”: la pelle รจ fatta di cellule, un dermatologo tratta le cellule della pelle, sia clinicamente che esteticamente.
La cellula diventa centrale nel mio ragionamento.
La professionista oltrettutto ha un nome importante e lungo con 2 cognomi, decido che anche il nome deve sembrare autorevole.

Selezione:
Individuo il concetto che bilancia maggiormente trattamenti clinici ed estetici: la cellula.
Il nome entra concettualmente nella cute, quindi tra le cellule.

Scelta:
Definisco il carattere tipografico e la palette cromatica.
Normalmente limito la palette a due colori per garantire maggiore flessibilitร  applicativa, ma in questo caso ho voluto rappresentare la diversitร  e tutti i tipi di pelle, sia per colore che per problematiche della cute. Quindi palette di 4 colori: 3 per le cellule e 1 per il naming.

Rifinitura:
Ottimizzo proporzioni e spaziature.

Test:
Realizzo mockup applicativi per verificare leggibilitร  su vetrina e carta intestata. La versione monocromatica dello stemma non snatura il logo.

Presentazione:
Consegno la versione definitiva, completa di applicazioni e linee guida essenziali.

*Progetto sviluppato per portfolio. Naming utilizzato a scopo esemplificativo.

i miei contatti